COVID-19 e dieta: PREVENZIONE

Il 2020 sarà sempre associato ad una parola: coronavirus, ovvero Covid-19. Nostradamus aveva previsto tale pandemia, sembrerebbe, ed aveva anche previsto che dal 1 luglio 2020 im poi il virus si sarebbe indebolito sempre di più… chissà. Nel 2015 anche Bill Gates aveva previsto un’epidemia; ma non bisona essere geni o chiaroveggenti, i virus hanno sempre fatto parte della storia dell’uomo ed epidemie se non pandemie ci sono sempre state. I virus sono “apparsi” sulla terra millioni di anni prima di noi, ed è probabile che ci saranno “ab eternam”.

Si è parlato, si parla e si continuerà a parlare di Covid-Sars II. Tutti i giorni emergono ipotesi, dati scientifici ed opinioni divergenti da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, virologi, scienziati e governanti. Ritengo però che sia troppo facile giudicare e criticare; come dico sempre ai miei pazienti: non sappiamo ancora com ei “comporterà” quest’entità per niente simpatica. Ci saranno le temute “seconde ondate”? Il virus si può mutare? Il Covid-19 ha “cugini cattivi quanto lui”’? Emergono notizie poco rassicuranti su nuovi virus negli animali.

L’unica cosa certa è che prevenire è meglio che curare. Come?

1. Prendendosi cura di sè prestando attenzione alla respirazione, l’alimentazione, la psiche, microbioma e sistema innunitario ed effettuando attività fisica regolarmente; a tali propositi, ved. post ed altri articoli.

2. Mediante l’orrevazione di alcune regole di base sarà sicuramente possibile evitare o perlomeno limitare eventuali contagi. Queste “regole” le consiglio a tutti finché non si avrà la certezza matematica che il Covid-19 non c’è più il distanziamento sociale:
Non possiamo più essere il paese dei baci e degli abbracci. Evitare assemblamenti il più possibile e mantenere la massima distanza da persone con le quali non convivete. In un articolo dal titolo Nutritional Support for Immunity Against Viruses Including the Coronavirus di Michael Ash, 20 marzo 2020 pubblicato sulla rivista News, lo scienziato riferisce che a suo avviso l’unico modo per salvare il Regno Unito dall’epidemia sia il distanziamento sociale. Ash parla di una distanza di 2 metri; molti non osservano nemmeno una distanza di mezzo metro.

Cosa implica “lavarsi le mani”? Ho sentito dire sia “anche quando sono a casa mi lavo le mani almeno 20 volte al giorno”, sia “mi lavo le mani5 volte al giorno”. La prima affermazione non ha senso; perché lavarsi le mani in continuazione nella propria casa? La seconda affermazione è invece potenzialmente pericolosa. Ci si dovrebbe lavare o disinfettare le mani tutte le volta che si tocca un oggetto od una maniglia furoi da casa, quando si entra in casa e quando viene consegnato qualcosa a domicilio, come ad esempio un pacco.
Evitare di “darsi il gomito”; questo è il nuovo modo di salutare che sconsiglio. Bisognerebbe starutire all’interno del gomito e salutare con l’esterno? Mi chiedo, in presenza di un’alta carica virale, come qualche particella virale non arrivi anche all’esterno del gomito dopo uno starnuto.

Respirare sempre e solo con il naso; ormai sapete l’uso delle mascherine: ritengo che possono essere d’aiuto se utilizzate bene, e le consiglio in posti affollati per il prossimo futuro. Forse vi ricordate il mio post su come lavarle: Porre la mascherina su una superficie di marmo disonfettata. Cospargere la mascherina con acqua ossigenata. Dopo minimo 1-2 ore sciaquare per 1 minuto con acqua molto calda e fare asciugare la mascherina sotto al sole.

Il Giappone oare avere un numero relativamente basso di casi di Covid, oltre ad avere una popolazione la cui vita media è alta. “Stranamente” è risaputo che si salutano a distanza e che molti indossano mascherine anche in tempi non sospetti. 🙂